Work in progress…cambiamenti

Dopo un po’ di attesa per l’asciugatura sono passata alla terza mano, mi piace vedere il cambiamento pennellata dopo pennellata. La foto di riferimento l’ho presa da Pixabay, e visto che non si tratta di una commissione sto lavorando in modo più libero.

Sulla pittura ad olio…parte 5

Le tre regole…fondamentali

La pittura ad olio richiede tre regole per essere eseguita nel migliore dei modi

  • Grasso su magro
  • Spesso su sottile
  • Chiaro su scuro

Grasso su magro ; per grasso intendo un colore ricco di olio , per magro intendo un colore con pochissimo olio e un po’ di solvente ( il giusto dosaggio lo atterrete con l’ esperienza, mi fermo qui! dovrei entrare in spiegazioni infinite). Alcuni pittori la parte magra la ottengono solo con il solvente , ma secondo me diluire esclusivamente con trementina o acqua ragia senza utilizzare olio non è ottimale , appunto perchè si tratta di solventi e non diluenti. Perciò in parole molto povere la regola ci dice che nelle varie fasi del dipinto bisogna aggiungere sempre più olio. Questo aiuta ad avere un colore luminoso e duraturo , senza crepe nel futuro , ebbene si, se nel proseguo del lavoro si dovesse diminuire l’ olio o addirittura aggiungere un solvente invertiremo il processo da magro su grasso e questo creerebbe delle crepe.

Spesso su sottile ; la prima applicazione di colore dovrà essere sottile e man mano si prosegue , le successive applicazioni dovranno avere sempre più spessore. Se si segue bene la prima regola questa dovrebbe andare in automatico…dovrebbe

Chiaro su scuro ; prima si utilizzano i colori scuri e poi quelli chiari . Le due precedenti regole sono di natura chimica , questa è di natura fisica , è una questione di luce , il dipinto deve avere luce ! ( teoria del colore…prossimamente )

Altra tecnica bagnato su bagnato , riguarda il dipinto “alla prima” …ma ve ne parlo un’ altra volta.