Aria fresca…

Mattinata adatta per darsi ai pennelli, dopo queste giornate torride, il temporale di ieri ha finalmente rinfrescato l’aria.

Riordino le idee bevendomi un caffè, fisso la tela… Buona e fresca (spero) giornata a tutti.

Nuovo acquisto treppiede

Approfittare dell’ Amazon Day per acquistare un treppiede per la macchina fotografica? Fatto✔️(Notare il gatto spaparanzato sullo sfondo)  mi sarà sicuramente molto comodo per filmare i work in progress dei miei lavori a olio, così posso riposizionare  il braccio alla scrivania (sempre se il gatto mi permette di starci)

Quando il caldo non aiuta l’artista 😅😂

Ed eccomi qui, sto proseguendo con questo dipinto a olio. L’ olio richiede tempo, soprattutto se si vuole particolareggiare molto, ogni passata richiede che la mano precedente si asciughi, perciò per almeno due giorni bisogna dimenticarselo (dipende sempre dalla grandezza) il caldo oltretutto non aiuta sia per l’asciugatura, sia perché esalta parecchio l’odore dei colori e dell’acqua ragia che stordisce un po’ 😵🤪😂

Studio di particolare testa di cavallo… Si prosegue

Ho risistemato per l’ennesima volta la macchina fotografica, la posizione in cui l’avevo messa mi faceva venire il torcicollo, per me queste sono tutte cose stressanti, mi portano via tempo alle mie pennellate, ma in fin dei conti oggi l’attività artistica è 50%arte e 50%social o meglio marketing, alla fine se ti vuoi far conoscere e vendere devi curare molti aspetti.

Ma passiamo al lavoro, disegnare il soggetto in modo preciso è sicuramente molto importante, ma può capitare che in corso d’opera ci accorgiamo che ci sono piccole cose che non funzionano. Il pregio dei colori ad olio è la lenta asciugatura che si può sfruttare a nostro favore correggendo quello che non ci convince. Di contro c’è che se si esegue una pittura a strati bisogna aspettare anche giorni prima di rimettere il pennello sulla tela. Per non parlare del tempo di attesa per l’asciugatura finale, la vernice protettiva e… attendere ancora.

Non è finito!

Tutto torna a chi sa aspettare, ad eccezione di un libro dato in prestito.

(Kin Hubbard)

Dietro le quinte…

Benvenuti nel mio studio , sul cavalletto c’è il lavoro che sto portando avanti in questi giorni , e avrete notato una reflex. Prima postavo brevi video con il cellulare sui vari social ora sento il bisogno di fare il salto di qualità , sia per quanto riguarda la parte fotografica che appunto quella video. La macchina che sto usando è una Canon Eos 200 D , che dire… per chi è alle prime armi a mio avviso è di tutto rispetto con prestazioni buone , maneggevole , leggera , compatta e non eccessivamente costosa. Sono soddisfatta del mio acquisto. Indispensabile per riprendersi durante il lavoro è il supporto da tavolo per telecamera , come potete notare dalla foto è molto versatile perché è agganciato al cavalletto da pittura ed è multiderizionale , l’ho acquistato su Amazon , marca LenTok modello odslr, prezzo acessibilissimo. Spero di aver fornito dei piccoli ma validi e utili spunti… Alla prossima.

Il Potere delle belle foto…poche regole per esaltare un lavoro artistico

Oggi parlerò di poche ma utilissime regole per scattare una foto decente ai lavori artistici. Dobbiamo tener presente che i nostri dipinti verranno visti sui social e devono apparire il più fedeli possibile a come li percepiamo dal vero. Perciò banditi i filtri , a meno che non ci vengano in aiuto in tal senso.

La verità di ciò che noi mostriamo sul web è basilare sopratutto se quel lavoro sarà destinato alla vendita.

So bene che la fretta che porta a postare la fa da padrona , avete finito e non vedete l’ora di esporre la vostra opera. Ed in questo caso meglio una foto sfocata o scura che una filtrata in modo “scorretto”, nel primo caso il vostro dipinto potrebbe avere l’effetto wow! dal vivo per l’acquirente , nel secondo caso l’acquirente si ritrova davanti a qualcosa che non corrisponde.. E qui ci perdete la faccia , e visto che si tratta di un lavoro per lo più di passa parola non conviene barare. (Ma occhio perché anche le foto sfocate vi penalizzano , il mio era solo un esempio)

Premetto che non sono una fotografa , ho cercato info, suggerimenti e tanto altro. Mi sono ritrovata a scattare tantissime foto… è così difficile rendere il colore , la luce , rendere il dipinto o disegno per ciò che è veramente.

Perciò ecco poche ma utili regole

➡️Comprati una fotocamera digitale… Oppure utilizza uno smartphone con una buona fotocamera.
➡️ Scatta ad alta risoluzione
➡️ Preferisci la luce naturale (la luce artificiale altera i colori)
➡️Non utilizzare il flash
➡️Non fotografare il ritratto incorniciato sotto vetro
➡️Scatta tante tante tante foto e ricontrollale con calma sul pc… (tempo fa scattai una foto ad alta risoluzione , mi sembrava bella “alla prima” , la pubblicai frettolosamente , mi accorsi che in evidenza si vedeva un pelo gigante del pennello spiaccicato sulla tela…per dirti che la fretta non ripaga mai.)
➡️ Se serve aggiusta luminosità , contrasti di colore per rendere la foto più fedele possibile all’opera originale.

Spero che queste piccole regole possano risultare utili , sono bene accetti ulteriori consigli sotto il post…. A presto!

Pennellata dopo pennellata…

Questa mattina ho ripreso con i colori ad olio lo studio del cavallo , la foto di riferimento l’ho scaricata da Pixabay, un sito dove si possono utilizzare immagini gratis o con un piccolo contributo, e qui apro parentesi sull’utizzo delle foto, per chi è alle prime armi consiglio di non usare mai foto senza chiedere il permesso a chi le ha scattate, soprattutto foto di professionisti per loro come per noi è un lavoro, passione da tutelare. Per i nostri studi ci vengono in aiuto pubblicando foto prive di copyright su questi siti appositi. Meglio ancora sarebbe scattarsi foto da soli, ma comprendo che se ti vuoi disegnare il diavolo della Tasmania risulta un po’ difficile. Chiusa parentesi… È da un bel po’ che non prendevo in mano i pennelli, le commissioni degli ultimi anni le ho eseguite tutte con matite colorate e pastelli, una tecnica che mi ha dato non poche soddisfazioni, ma i vecchi amori a volte ritornano, benché in passato le prime commissioni siano state eseguite esclusivamente a olio su tela per riprendere la mano ci ho messo qualche settimana di frustrazione totale, prove, errori, sono alla ricerca di un nuovo modo di dipingere, di un mio modo da consolidare…gli studi servono proprio a questo…in corso d’opera ho deciso di ingrandire un po’ l’occhio del cavallo, di renderlo più vispo e attento… c’è ancora parecchio lavoro da fare.

Sui colori ad olio…parte 2

I Medium

Se è vero che al giorno d’ oggi troviamo i colori ad olio pronti nel tubetto è anche vero che l’ uso dei medium appropriati è necessario. Il colore è talmente pastoso che si stenderebbe con difficoltà sulla tela. I medium sono additivi e vengono usati a seconda dell’ esigenza per cambiare le caratteristiche del colore , esempio per variare l’ essicazione o per avere un colore più fluido o per renderlo brillante o opaco.
I medium per olio ovviamente sono oli , non si può assolutamente usare l’acqua . Uno dei più utilizzati è sicuramente l’ olio di lino , ha un alto grado di asciugatura , ma ingiallisce con il tempo ; i bianchi e gli azzurri i viola e i verdi virano al giallo.

Primo strato di colore ( la foto di riferimento per questo studio proviene da pixabay)

l’ ho capito a mie spese perciò non lo utilizzo più.
L’ olio di papavero è quello che ingiallisce meno , ha buona essicazione diciamo che è un buon compromesso.
Un medium che mi piace molto è il Liquin Original , lo produce la W&N lo trovo fantastico come essiccativo. Diluisce bene il colore e il Liquin fine Detail per dipingere particolari è ottimo. In realtà si tratta di una resina alchidica…quello dei medium è un mondo talmente vario che mi dilungherei veramente tanto e perciò mi fermo qui…Sconsiglio di usare come medium acquaragia o trementina , io le utilizzo esclusivamente per pulire i pennelli.