Si ricomincia con le commissioni

Work in progress, un bel micione… Ligabue a modo suo fa il suo dovere di gatto (ahaha)

Ritratto matite colorate e pastelli su carta Pastelmat, formato più piccolo cm 18×24

Per info su prezzi vai a questo link https://umbertafineart.com/prezzi-commissioni/

Formati ritratti…

Nel corso degli anni ho lavorato su diverse misure, sia su carta che su tela, ho deciso di proporre i tre formati più cercati , il prezzo gioca un fattore molto importante sulla scelta è inutile nasconderlo .  Su richiesta ovviamente lavoro anche su formati più grandi.

Parliamo di… Carta

Vi svelerò un segreto , non basta avere un’eccellente tecnica nel  disegno o nella stesura del colore per ottenere un lavoro perfetto. Già perché se non avete il materiale adatto che si tratti di carta o matite colorate  non arriverete mai ad attenere quella splendida sfumatura , quella pelle così perfetta , quella pelliccia che vi sembra di poter toccare… Insomma l’effetto “wow sembra una foto”  Ogni carta ha un utilizzo specifico e sta a noi imparare a conoscerlo.

Sapere come “reagisce” una carta al tipo di lavoro che vogliamo fare è basilare. Un generico foglio di carta non potrà mai sostenere tanti strati di colore con matite colorate , rifiuterebbe il pastello , per non parlare dell’acquarello. Scordatevi la banale classificazione della scuola carta ruvida e carta liscia perché stiamo per entrare in un mondo molto più complesso.
Iniziamo con il porci delle domande semplici ma molto utili per capire.

➡️Quale tecnica vogliamo utilizzare?
➡️Il nostro lavoro sarà molto dettagliato?
➡️Utilizziamo spesso la gomma? (spero di no!)
➡️Vogliamo dare un effetto più fotografico o artistico?
➡️Utilizzeremo molti strati di colore?

La carta si differenzia per spessore e grana
Dalla grana possiamo capire se un foglio è ruvido, semi ruvido, liscio

La grana grossa viene solitamente utilizzata per lavori più artistici, con più espressione.

Se la vostra idea è un lavoro iperrealista si optera`per una grana finissima perciò un foglio liscio.

Se utilizzerete i Pastelli morbidi avrete bisogno di una carta che trattenga il colore, la cui superficie è simile alla carta vetrata (anche qui più o meno fine)
Un esempio è la Carta Canson Mi-Teintes Touch , presenta una superficie granulare dall’effetto sabbiato.
Trattiene i pigmenti e permette tante sovrapposizioni di colore.
Grammatura 350g/mq

Per i miei ultimi lavori a matita colorata e pastello ho utilizzato la Pastelmat (Clairefontaine). La particolarità della carta Pastelmat è la sua superficie a metà tra il velluto e l’effetto leggermente sabbiato , si trova in tanti colori.
Grammatura 360g/mg

Per il pastello morbido è utilizzata anche la carta velours , al tatto vellutata , si ottengono bellissime sfumature , e il lavoro ha un che di etereo.

Ho riassunto in pochissime righe un mondo veramente vasto e l’unico modo per capire quello che fa per il nostro stile è provare più carte possibili , solo così si imparerà a conoscerle.

Altro studio di cavallo

Sto preparato un nuovo studio , l’idea sarebbe quella di realizzarne una versione ad olio ed una a pastelli . Come potete vedere nelle foto per ora ho riportato il disegno su una tela. Il procedimento che seguo solitamente anche per le commissioni è di preparare un disegno dalle proporzioni adeguate alla carta o alla tela , e ricalcarlo sul supporto scelto con una carta copiativa per belle arti , mi raccomando non usate la carta copiativa da ufficio ! La preparazione del disegno su un foglio di brutta serve per non pasticciare sul nostro bel cartoncino costoso e rovinarne la superficie adoperando  magari una gomma e un tratto non proprio preciso.  La gomma anche su un foglio di brutta è da cestinare completamente perché cancellando  il tratto sbagliato lo si risbaglia di nuovo , abbiamo cancellato un riferimento.
Se il ritratto è di piccole dimensioni e se avete tante commissioni da portare avanti  si può stampare l’immagine e ricalcarla direttamente sul supporto. Ma questa ultima opzione è valida solo se si sa disegnare. Solitamente  disegno sul foglio di brutta a mano libera , altre volte mi sono aiutata con la griglia , ma è un metodo che a mio avviso , preciso, parere del tutto personale , non fa acquisire manualità e disabitua l’occhio a capire le proporzioni. Tutto ciò che vedete scritto è ciò che faccio io ,  ognuno con il tempo trova un metodo . Alla fine è il risultato che conta…per il committente…per l’ artista conta anche il percorso con cui ci si arriva e molte volte è lastricato di frustrazioni , non si è mai completamente soddisfatti…

Sui colori ad olio…parte 4

Imprimitura… ovvero la preparazione della tela.
Questo procedimento serve per preparare il supporto a ricevere il colore nel miglior modo possibile , le tele vendute in commercio oggi hanno una preparazione universale ma che personalmente non trovo sufficiente. L’ imprimitura più utilizzata era composta da gesso mescolato con caseina o colla di coniglio e in certi casi veniva aggiunto dell’ olio di lino cotto. Questa preparazione veniva applicata sul supporto grezzo da dipingere ( tela , tavola di legno , carta ecc. )
Oggi per velocizzare l’ operazione si può utilizzare benissimo del colore acrilico o del gesso bianco acrilico , si aspetta che asciughi , si da una leggera carteggiata e il supporto è pronto. Ovviamente si possono dare più mani di primer.
Questo procedimento non va assolutamente sottovalutato , è determinante per la buona riuscita del lavoro e per la sua durata nel tempo.
Per preparare le mie tele uso solitamente i colori acrilici o il gesso.

L’ olio aderisce molto bene sull’ acrilico , ma mi raccomando non fate mai il contrario…per la regola del grasso su magro , ma ve ne parlerò prossimamente.

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Pastelli (parte 2)

Oggi vi parlo di dove utilizzare i pastelli morbidi .

I pastelli solitamente si usano su carta , personalmente ho fatto un esperimento su tela cartonata , e devo dire che tutto sommato sono stata abbastanza soddisfatta anche se il miglior supporto rimane la carta.

Ma quale carta? Non certamente una qualsiasi.

Si usano due tipi di carta principalmente , la ruvida , che comprende diversi stadi di ruvidezza , ci sono carte molto simili alla carta vetrata , cioè in parole povere possono presentare una grana molto fine o molto ruvida. La carta ruvida aiuta il pigmento a rimanere aggrappato alla sua superficie. Le diverse tipologie di ruvidità andranno scelte in base alla tecnica e al soggetto che vuoi ritrarre. Se si lavora molto sui dettagli una carta di minor ruvidezza sarà la scelta ottimale. Per definire meglio i dettagli solitamente si fa uso anche di matite pastello , queste hanno la caratteristica di essere un po’ più dure del pastello.

Un’ altra carta utilizzata da molti pastellisti è la carta vellutata , molto morbida e sicuramente si presta a opere dal tratto più etereo, meno marcato , si possono raggiungere ottimi risultati , io non la amo molto per il semplice fatto che provo fastidio nell’ utilizzarla! Ma è un fatto molto personale.

La buona via di mezzo , ebbene si! Esiste! E’ una carta ne troppo abrasiva ne troppo morbida come la velluto … ed è quella che prediligo , e che utilizzo ormai da tempo per i miei lavori , la carta Pastelmat di Clairefontaine . Mi piace perchè permette sia di realizzare sfumature delicate sia tratti decisi , e trovo che per realizzare ritratti animali è ottima.

Basilare rimane sempre lo sperimentare , in modo da trovare la carta più adatta alla vostra tecnica e al vostro stile….alla prossima